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Team del Capitano, quando la granfondo #Squali significa pedalare in allegria

A tu per tu con Daniele Bertozzi, presidente della società romagnola leader per numero di iscritti alla #Squali 2018.


Stringere la mano ad un cicloamatore, che è anche fondatore e presidente del Team del Capitano di Sant’Arcangelo di Romagna, e accorgersi che quella del 2019 è la sua quarantacinquesima tessera agonistica, rende istintivo un sobbalzo. Daniele Bertozzi (foto), classe 1960, ha cominciato a correre da Allievo nel 1975, quando tra i “grandi” Fausto Bertoglio conquistava il su primo ed unico Giro d’Italia. Poi ha corso da Juniores e un anno da Dilettante di seconda serie, “finché il dovere mi ha chiamato e ho dovuto iniziare a lavorare. Peccato perché pedalavo bene”, commenta con un pizzico di rammarico, ma con tanta voglia di affrontare l’ennesima stagione in sella.

Quanti biancorossoneri sarete nel 2019? “Quasi un centinaio, come del resto nelle ultime stagioni. Abbiamo iniziato nel 2015 che eravamo solo un gruppo di amici. Ricordo che chiamai la ditta fornitrice del vestiario ordinando trentacinque divise, ma il mese successivo dovetti richiamarli per ordinarne altrettante. Eravamo già settanta al pronti via. Ma la nostra soddisfazione, oltre al numero di tesserati e di iscritti alle singole granfondo, sta nella capacità di pedalare tutti insieme, a prescindere dai diversi livelli di forma. Ci accomuna la passione per i chilometri, per questo siamo specializzati nelle granfondo. Chi pedalava abitualmente per cinque o seimila chilometri all’anno, tesserandosi con noi è passato a farne tredici o quattordicimila. Essenzialmente perché siamo un gruppo di amici, con i quali si parte assieme, ci si aspetta sempre in cima ad ogni salita, e si torna a casa tutti in gruppo”.

L’obiettivo per quest’anno? “Rivincere la challenge Marche Marathon come società più numerosa. Ovviamente saremo in tanti alla #Squali perché per noi è il miglior modo per festeggiare l’amicizia con gli organizzatori del Velo Club Cattolica e del Ciclo Team 2001 Gabicce Mare. Sono gente che mastica ciclismo: sono cose che si notano sin da quando si ritira il pettorale di gara: per questo in pochi anni hanno allestito una granfondo da top ten nazionale. Inoltre, la collocazione nel calendario fa della #Squali il miglior modo per affinare la gamba in vista della Nove Colli”.

Per voi la #Squali sarà anche prova unica del campionato sociale: “Certamente. Il primo uomo e la prima donna a tagliare il traguardo saranno i vincitori della nostra competizione interna. Quando arriva un nuovo tesserato, che magari non ha mai partecipato ad una granfondo, gli diciamo di cominciare con la #Squali, perché ha un percorso spettacolare e allo stesso tempo non proibitivo. Il miglior modo per avvicinare nuovi appassionati al ciclismo granfondistico”.

Chiudiamo con una battuta, che ha il sapore della verità: in una squadra come il Team del Capitano, anche l’ultimo arrivato si sente, ogni domenica e nel suo piccolo, un vero e proprio capitano.

Intervista a cura di Pierpaolo Bellucci di Pi.Be. Cycling Press